Pubblicato da: osesadm | ottobre 10, 2007

Conclusa la prima fase dell’iniziativa “Linux in the slum”

La prima lezione di informatica di Teacher Josephine.

La prima lezione di informatica di Teacher Josephine.

Linux dimostra di essere, oltre che un sistema eccellente per applicazioni server, anche una alternativa seria e praticabile per colmare il digital divide nei paesi in via di sviluppo.

Nel mese di Ottobre 2007 OsES ed AfrikaSì avviano la seconda fase dell’iniziativa “Linux in the Slum” , facente parte del più ampio progetto chiamato “Linux aids
people”.

Personal computer giunti ormai alla fine del loro ciclo di vita, ma perfettamente
funzionanti, tornano ad essere attuali grazie ad Ubuntu, Open Office, Totem, e Gimp.
Obiettivo del progetto era quello di sostenere la ormai pluriennale attività di AfrikaSi
(sua la “AfrikaSì Nursery School”, nello slum Deep Sea di Nairobi), fornendo la
piattaforma hardware e software su cui avviare un corso di alfabetizzazione
informatica per giovani e giovanissimi.

Il progetto dimostra che la mancanza di mezzi economici non necessariamente deve
determinare la privazione delle opportunità culturali.

La filosofia di fondo del movimento Open Source, rendendo possibile una
emancipazione digitale lontana dalle logiche di business delle grandi multinazionali,
è una via percorribile per offrire una speranza in più a giovani e giovanissimi,
altrimenti relegati alle peggiori forme di povertà.

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