Pubblicato da: osesadm | dicembre 27, 2009

AfricaChildren, Fausto e la missione di St. John

Nel mese di Maggio 2009 Fausto Succi ha collaborato con noi al progetto di prima informatizzazione della missione di St. John, nel Meru.

Duranti i dieci giorni passati in Africa, Fausto ha girato molto materiale video che abbiamo voluto sintentizzare in questo cortometraggio amatoriale.

Il filmato descrive l’arrivo di Fausto a Nairobi, il lungo viaggio verso Meru e la missione, i primi corsi di avvimento informatico, oggetto del nostro contributo.

Un documento che merita di essere visto fino in fondo perchè ci offre uno spaccato di vita in  Kenya, nella cittadina di Meru e nella missione di St.John, a tratti prosperosi, dietro ai quali però si nasconde l’estrema povertà della regione e la necessità di dare ospitalità e prima formazione ad oltre 600 altri bambini, dispersi nell’entroterra rurale privo dei più elementari servizi.

Il legame creatosi tra Fausto e Padre Giovanni Mbaabu di St. John è stato così forte che Fausto ha deciso di continuare a sostenere la missione con una propria iniziativa, la onlus “Africachildren”. Per maggiori informazioni su Africachildren, Fausto e la missione di St. John è disponibile il sito www.africachildren.it.

 

Nel corso del 2010 OsES e Africachildren collaboreranno nuovamente, sia per migliorare la prima struttura informatica realizzata a St. John, sia per realizzare nuovi progetti in realtà diverse.

Pubblicato da: osesadm | dicembre 24, 2009

Otto Personal Computer IBM per la scuola “Iqbal Masih” a Roma

Qualche mese fa una importante Organizzazione non governativa indipendente ci ha contattato per offrirci il ritiro di otto Personal Computer IBM.

Grazie al contributo di un nostro collaboratore abbiamo individuato, tra i potenziali destinatari interessati al loro recupero, la Scuola Elementare “Iqbal Masih”.

La scuola “Iqbal Masih” ha sede a Roma, in via Ferraioni, nel XIV Distretto Scolastico della Capitale.  Maggiori informazioni sull’organizzazione e le attività della scuola sono disponibili nel sito internet dell’Istituto.  

Si tratta della prima donazione di OsES in Italia. Un’esperienza che contiamo possa ripetersi anche in altri Istituti locali. Nei primi giorni di Gennaio OsES curerà l’installazione delle macchine che verranno fornite con il sistema operativo Linux Edubuntu.

Edubuntu offre funzionalità avanzate per la gestione di classi di alunni e contiene una serie di tool didattici (prevalentemente giochi interattivi) ideali per far apprendere ai bambini l’uso del Computer attraverso giochi divertenti e stimolanti.

Pubblicato da: osesadm | settembre 25, 2009

Medi-Pragma: 18 notebook per le iniziative di OsES

Questo mese è doveroso, da parte nostra, rivolgere un ringraziamento alla società Medi-Pragma che ha contribuito alle nostre iniziative con una donazione “record” di 18 notebook Acer in dismissione.

Medi-Pragma

Medi-Pragma è la prima società di Ricerca di Mercato in Italia specializzata nel marketing dell’healthcare con sedi a Roma e Milano. Dal 1984 fornisce soluzioni personalizzate alle principali aziende del settore farmaceutico, cosmetico e diagnostico. La Società aspira ad essere leader nelle ricerche di marketing farmaceutico in Italia e “preferred partner” nelle ricerche internazionali.

Le macchine donate da Medi-Pragma sono già state assegnate al progetto avviato da OsES con l’Associazione Speranza Congo Onlus e verranno inviate al Centro Scolastico Santa Maria Regina della Pace a Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo.

Auguriamo a Medi-Pragma i migliori successi commerciali e, di nuovo, ringraziamo per il gesto che ci auguriamo possa essere preso ad esempio da sempre più aziende.

Pubblicato da: osesadm | agosto 25, 2009

Progetto “Insieme per crescere – Tukue pamoja”

Il 25 Agosto due notebook donati da OsES ad AfrikaSi sono stato portati in Kenia per il supporto delle attività amministrative e l’erogazione dei corsi di informatica, già avviati nell’anno 2007 con il progetto allora denominato Linux in the Slum.

La nostra donazione è solo un primo intervento a favore di AfrikaSi: la collaborazione proseguirà, nel corso del 2009, con alcuni contributi di OsES al progetto denominato Insieme per crescere – Tukue Pamoja  grazie al quale AfrikaSi si è aggiudicata un finanziamento a sostegno dello scambio interculturale, bandito dall’Assessorato allo Sport, Turismo e Politiche giovanili della Provincia di Roma.

Progetto

Il progetto coinvolge sedici studenti italiani, selezionati tra gli istituti di superiori di Roma e Provincia, e dieci studenti kenioti, aderenti al progetto “Scuola ed Educazione” avviato da AfrikaSì in tre baraccopoli di Nairobi.

Pubblicato da: osesadm | agosto 24, 2009

Speranza Congo Onlus – L’inizio di una collaborazione

OsES ha avviato, con la donazione dei primi due notebook, già portati in Congo la prima settimana di Agosto, una nuova collaborazione con l’Associazione di volontariato Speranza Congo onlus.

L’impegno dell’associazione è rivolto principalmente a garantire sostegno ad una realtà socio- culturale già esistente a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), il Centro Scolastico Santa Maria Regina della Pace, fondato nell’anno 2000 da don Benjamin Masumu di nazionalità congolese, in Italia dal 1993 e Presidente dell’Associazione. Il complesso sorge in un quartiere periferico e molto povero di Kinshasa ( Bumbu); partito inizialmente ad offrire servizio a 160 alunni, oggi ospita circa 1000 ragazzi provenienti dai ceti più poveri della società congolese, che frequentano dalla scuola materna alla scuola media. Nel prossimo anno scolastico verranno attivate anche le prime due sezioni di scuola secondaria superiore, una ad indirizzo commerciale – amministrativo e l’altra ad indirizzo pedagogico.

 

Don Benjamin è riuscito a gestire la scuola anche a distanza con totale dedizione e gravoso impegno e, grazie all’aiuto di alcuni amici italiani e della sua associazione Speranza Congo, ha attivato alcuni progetti rivolti a soddisfare le esigenze primarie dei bambini e delle loro famiglie.

Di particolare interesse per OsES il PROGETTO  INFORMATICA: durante l’anno scolastico 2007/08 è iniziata una collaborazione tra Speranza Congo e l’Istituto ITCGP Jacopo Nizzola  di Trezzo sull’Adda (MI): con i fondi raccolti dagli studenti, insegnanti e personale Ata dell’Istituto, una delegazione di alunni ed insegnanti si è recata direttamente sul posto dal 19 al 30 aprile 2008 per seguire la ristrutturazione del laboratorio informatico, l’acquisto e l’installazione di 10 nuovi computers collegati in rete.

Il laboratorio attualmente in uso consta di 9 computers (il decimo è stato assegnato alla segreteria) e sebbene recente (2008), non copre completamente tutte le esigenze di formazione informatica degli oltre 800 allievi (scuola primaria e secondaria di primo grado) ed insegnanti. Le classi sono costituite mediamente da 40 allievi e per garantire loro una rotazione alla macchina (poiché l’apprendimento deve essere necessariamente individuale nella disciplina informatica) servono circa 4 – 5 ore di laboratorio alla settimana per classe.

L’obiettivo congiunto di OsES e Speranza Congo è quindi quello di allestire un secondo laboratorio di circa 20 macchine ad uso specifico degli allievi delle scuole superiori e per la preparazione degli insegnanti. 

OsES si occuperà di reperire le macchine (notebook) e di installare gli applicativi di Office necessari per l’erogazione dei corsi.

Per informazioni sull’attività della Associazione Speranza Congo Onlus è disponible il sito www.speranzacongo.it.

Pubblicato da: osesadm | agosto 23, 2009

Binario per l’Africa – Iniziative Kenya 2009

Dal 2 al 24 agosto, 15 volontari dell’Associazione Binario per L’Africa si sono recati in Kenya per proseguire i progetti intrapresi che, quest’anno, oltre alle alle attività del cantiere, prevedono una iniziativa molto ambiziosa, la realizzazione di un dispensario di primo soccorso per soddisfare le esigenze sanitarie della popolazione locale a St. Massimo, che attualmente, deve percorrere quattro o cinque ore di cammino per raggiungere il primo ospedale.

St. Dorothy School

Obiettivo dell’Associazione è anche l’apertura di un ambulatorio dove impiegare, insieme, personale Keniota specializzato e medici italiani volontari, con l’obiettivo principale di effettuate visite e somministrare farmaci. Il laboratorio sarà dotato anche di un microscopio, necessario per diagnosticare malattie quali la malaria, la tubercolosi, l’HIV ed altre.

OsES ha partecipato a questa iniziativa donando un notebook nel quale è stata installata una versione di test dell’applicativo OpenVista CIS, per la gestione dei pazienti e dei medicinali. 

OsES continuerà a fornire a Binario per l’Africa il supporto e le risorse necessarie per tentare quella che è sicuramente una sfida ambiziosa. Tenere traccia delle cartelle cliniche dei pazienti in un contesto difficile ed in una struttura medicale ancora in fase di avvio.

Pubblicato da: osesadm | giugno 15, 2009

Completato il progetto Linux for Kagaene

Con il rientro del nostro collaboratore volontario Fausto Succi si è positivamente concluso il primo intervento di OsES a favore della scuola di St. John nel Meru, Kenya.

La parrocchia di St. John, creata da Padre Giovanni Battista Mbaabu, serve un territorio nel quale vivono circa 7.000 cristiani con 14 chiese, molte delle quali sono da terminare o da costruire completamente. Alcune chiese sono addirittura semplici aree di terreno delimitate da sassi dove ogni fedele porta la sua sedia.

 

Nella missione di Padre John è attiva una scuola elementare che conta circa 120 bambini. Si tratta di una scuola a “tempo pieno” dove i bambini hanno la fortuna di ricevere una colazione e un pranzo. Lo staff insegnante è alle dipendenze della missione, le divise sono realizzate da una sartoria anch’essa all’interno della missione nella quale vengono erogati anche corsi di cucito.

Gli introiti della missione vengono esclusivamente dalle donazioni dei fedeli, da un piccolo commercio di mais che la missione coltiva e dalla vendita di abiti della sartoria. La maggior parte delle famiglie dei bambini delle scuole non è in grado di pagare nessun tipo di retta.

Alle dipendenze della missione sono il corpo insegnante, i cuochi delle cucine ed i curatori di una piccola fattoria interna da cui si ricavano carne, uova e latte. Secondo Padre John nel suo territorio ci sarebbero almeno altri 600 bambini che necessitano della scuola e di un minimo di alimentazione, oltreché 260 anziani completamente indigenti.

Con l’arrivo di Fausto con i 5 Notebook inviati da OsES è stata subito allestita una ampia aula della missione a “Scuola di informatica” e sono iniziati immediatamente i corsi di introduzione all’uso del PC. Vista la grande richiesta siamo riusciti ad organizzare 4 lezioni al giorno di 2 ore e mezzo per circa 15 persone per lezione.

Alla fine di queste sessioni introduttive, durate 10 giorni, la maggior parte degli studenti, all’inizio completamente digiuni e soprattutto in difficoltà con la gestione della tastiera e del pad, sono riusciti a digitare una intera pagina di testo, di media complessità, con il programma OpenOffice “Writer”, ad eseguire semplici calcoli con “Calc”, ma soprattutto sono riusciti ad organizzare un vero “Document Management” dell’”Azienda Parrocchia” con i suoi “uffici” Church, Tayloring, Kitchen, Elementary school, Informatic Hall per l’organizzazione delle attività e l’archiviazione dei documenti. Come sempre ci hanno colpito la voglia di imparare e l’intelligenza viva dei ragazzi africani e Fausto è stato abile nell’entrare in sintonia con il loro processo cognitivo.

Con l’acquisto di un modem in loco abbiamo infine predisposto il collegamento alla rete internet che dovrebbe arrivare a giorni in quella zona e gli studenti sono stati preventivamente istruiti al collegamento ed alle nozioni base di navigazione web. In attesa del nostro prossimo intervento a St John possiamo quindi affermare che l’iniziativa si è conclusa con il miglior successo e soddisfazione di tutti.

Questo ci premia moralmente e ci spinge a proseguire la nostra sperimentazione. I nostri ringraziamenti particolari vanno a Fausto Succi per il suo intervento e la sua grande passione per l’Africa, a Deloitte che ha donato le T-Shirt indossate dai ragazzi ed a Marco Gialdi di Rigeneriamoci che, con la sua organizzazione, ha fatto si che potessimo ottenere i 5 notebook Panasonic Toughbook inviati a St. John, agli amici di Binario per L’Africa che chi hanno messo in contatto con Padre John.

Il termine trashware si sta diffondendo ad indicare la pratica del recuperare hardware ormai giunto al termine del suo “primo” ciclo di vita ma ancora valido e fuzionante. Sottrarlo alla “discarica” è un modo per proteggere l’ambiente e contemporaneamente per mettere (gratuitamente) a disposizione di persone o enti, che ne hanno la necessità, uno strumento informatico ancora valido ed adeguato a svolgere la maggior parte delle funzionalità di base (navigazione web, office automation, ecc.).

Mentre alcuni dei sistemi informativi “commerciali” hanno ormai sposato una politica di consumo sempre più “sfrenato” di risorse hardware, esistono distribuzioni Open Source ottimizzate per poter “girare” anche su CPU e RAM non recentissime.

Tra queste generalmente prediligiamo Xubuntu, la distribuzione di Ubuntu Linux “essenziale”, ma non per questo obsoleta o inadeguata a garantire funzionalità, grafiche e funzionali, interessanti per i più.

Xubuntu

Grazie al contributo di numerosi donatori disponiamo oggi di diversi Notebook, Personal Computer e relativi Monitor da 15, 17 e 19 pollici. Tutti i Personal Computer sono verificati, re-installati con l’ultima versione di Linux disponibile e certificati da OsES.

Trashware

Questi prodotti sono da noi messi GRATUITAMENTE a disposizione di enti, onlus, associazioni no-profit, scuole, che necessitano di uno strumento informatico adatto alla navigazione Web, alla videoscrittura, alla gestione di programmi di grafica, all’archiviazione di documenti. OsES è una associazione no-profit, pertanto nessun corrispettivo verrà mai richiesto per la preparazione e la fornitura delle macchine. Gli unici costi a carico del richiedente saranno le spese di spedizione, nel caso di consegne all’esterno della provincia di Roma.

Per richiedere uno o più prodotti in DONAZIONE è possibile contattare il seguente indirizzo e-mail, fornendo i propri dati ed indicando la ragione per cui se ne richiede la fornitura:

donazioni@oses.it

Pubblicato da: osesadm | aprile 16, 2009

Federico Bravi: testimonianze senza colori

Internet, una macchina fotografica, un fotografo con la passione per i paesi emarginati e la volontà di fare volontariato solidale, pubblicando il suo lavoro per condividere le emozioni provate: umanità senza colori hanno modo di raggiungerci e di farci riflettere.


Federico Bravi nasce a Jesi nel 1967. Finiti gli studi si dedica alla fotografia frequentando i circoli fotografici della propria città dove tuttora vive. Dopo aver frequentato una scuola di fotografia industriale, nel 1995 entra a far parte del Gruppo Manservigi di Monsano (AN) come fotografo professionista nel settore della fotografia industriale, pubblicitaria e di arredamento, ma da sempre coltiva la passione del reportage in bianco e nero di viaggio, di documentazione e sociale. Numerosi i lavori realizzati in Thailandia, Cuba, Giordania, Europa e durante le esperienze di volontariato vissute in Guatemala, India, Kenya, alcune di queste sintetizzate nel 2003 nella pubblicazione del volume fotografico dal titolo “Give me caramella” ed anche illustrate in una mostra itinerante in diverse località delle Marche ( Jesi, Festival Multietnico di Fabriano, Castello di Frontone-PU, Numana-AN, Rocca di Senigallia).

“Lungo la pista per Mikinduri”, reportage realizzato durante la sua permanenza, come volontario, nella missione di St. Massimo Parish di Mikinduri nella regione del Meru (Vedi qui alcune foto relative al nostro progetto “Linux works for Meru”), è attualmente esposto nell’ambito della mostra collettiva itinerante, organizzata dal C.S.V. di Ancona, dal titolo “Target 2015: i poveri non possono aspettare”.

“..frammenti, attimi, istanti di realtà quotidiane, racconti di bambini, di anziani, di famiglie: i loro sguardi, le loro voci, la loro sofferenza, ma anche i loro sorrisi, i loro giochi, la loro dignità. Più che il dramma ho cercato di catturare il naturale sforzo di rinascita, testimoniato dalla gioia di vivere di questi popoli. Immagini in bianco e nero, colori che di più rappresentano queste realtà. Realtà del Sud del mondo dove anche sognare a colori sembra essere un lusso.”


Pubblicato da: osesadm | aprile 3, 2009

OpenVista: Clinical Information System

OpenVista CIS (Clinical Information System) è una applicazione Open Source che permette una completa gestione di tutte le più importanti informazioni anagrafiche e medicali riguardanti i pazienti, in ambito ospedaliero ed ambulatoriale.

Derivato dal celebre e diffuso VistA Electronic Health Record (EHR), il software sviluppato dal Dipartimento degli Affari dei Veterani degli Stati Uniti (VA), viene distribuito commercialmente da Medsphere Systems Corporation, con sede a Carlsbad in Canada e sostenuto dalla Community costruita intorno a medsphere.org, il portale che riunisce amministratori di istituti sanitari, medici, sviluppatori ed appassionati.

Uno dei principali vantaggi derivanti dall’utilizzo di un applicativo quale OpenVista CIS è la pressochè totale eliminazione della carta e dei supporti non digitalizzati a favore di un database strutturato sull’anagrafica del paziente ed in grado di raccogliere informazioni articolate e complete quali, per esempio:

  • Liste di patologie segnalate e diagnosi eseguite;
  • Medicazioni prescritte, complete di dosaggi, frequenze e controindicazioni con altri farmaci già prescritti;
  • Prescrizioni di visite specialistiche;
  • Gestione di cartelle cliniche contenenti note, immagini, documenti allegati;
  • Schede di dimissioni dei pazienti ricoverati nella struttura sanitaria;
  • Schede di rilevazione dei Parametri Vitali;
  • Schede di dettaglio degli esami di laboratorio.

A queste funzionalità base si aggiungono altre interessanti features, quali la gestione di Alerts associati ad eventi riguardanti i pazienti, una nutrita serie di report facilmente customizzabili, l’evoluta gestione degli utenti (medici, infermieri, specialisti, ecc.) con ruoli e funzioni diversificate e parametrizzabili.

Abbiamo preso in esame questo applicativo nell’ambito del programma OpenCare e da tempo ne stiamo valutando le funzionalità, apprezzandone la completezza ed il profilo funzionale estremamente strutturato, che lo rende una sorta di ERP (Enterprise Resource Planning) del settore medicale.

Da qui la decisione di contribuire al progetto OpenVista realizzandone la localizzazione italiana, nella prima fase limitata alla traduzione dell’intero applicativo (3500 ed oltre stringhe di testo). La release beta dell’add-on per la traduzione sarà rilasciata per il download tra alcune settimane e verrà naturalmente messa a disposizione della community di Medsphere. 

La nostra convinzione è che l’utilizzo di sistemi Open Source, sufficientemente strutturati ed affidabili, possa dare un importante impulso alla modernizzazione degli ambiti sanitari, non solo nei paesi in via di sviluppo. L’assenza di barriere economiche legate ai costi di licenza e manutenzione, la possibilità di ottenere aggiornamenti frequenti e gratuiti, l’apertura delle varie Community al recepimento dei quesiti e dei requirement degli utenti rendono l’Open Source  una via accessibile e non necessariamente vincolata a forti investimenti d’implementazione e gestione.

Per conoscere l’opinione di chi è direttamente impegnato sul progetto abbiamo discusso questi temi con Albert Gnandt, Technical Lead alla Medsphere Systems Corporation ed in particolare gli abbiamo chiesto quale contributo possa dare, la Community di Medsphere, nei settori no-profit e umanitari.

“Medsphere expects that concerned individuals will download OpenVista and use it to improve healthcare in the developing world. We see this possibility as one of the many tremendous benefits of an Open Source healthcare solution. Most recently, a physician in India used the Healthcare Open Source Ecosystem www.medsphere.org to download OpenVista, after which we helped him implement the solution. Many people have used the Web site to download OpenVista. Medsphere.org now has hundreds of members, is growing weekly, and provides comprehensive information on OpenVista.

VistA/OpenVista is being implemented or is live in the Kingdom of Jordan, Mexico, Uganda, Nigeria, Finland, Egypt, and American Samoa. Medsphere encourages any healthcare facility or organization to download OpenVista and use it to improve the care people receive.

In this time of global financial crisis, OpenVista is more relevant than ever. Open Source software is necessary for genuine interoperability, collaboration, transparency, and affordability, and it is just these qualities that also enable clinicians to provide the best possible care. Medsphere’s goal is to provide leadership in an engaged community that ultimately includes contributors from around the globe with the ultimate objective of dramatically altering the healthcare landscape.”

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